Roma Pineto parkrun #156: sabato 6 agosto. La prova di maturità

Con il nostro team molto ridotto da assenze giustificate (si vabbeh ma iniziate a tornare :-P), dobbiamo ringraziare vivamente tutti i volontari presenti, in particolare Rodrigo che li ha organizzati, Sabrina Galante come direttrice di corsa, Lucia che ha distribuito i token, Riccardo Denni che si è cimentato con l'app delle scansioni, Luciano che ha fatto il briefing aiutato da Carolyne in inglese e Marco Tambara, Gilberto Burgio, Stefano Bolognesi e, ultimo ma certamente non per importanza anzi, Fabio Antonelli per aver svolto alla perfezione i ruoli di marshal, preparazione e supporto generale.

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Dobbiamo anche ringraziare Daniela, la moglie di Alberto Scalabrella, per l'ottima torta. Kim e Beatrice per il vino e snack post evento per festeggiare il 25° parkrun di Marino Bestiaco (congratulazioni!), uno dei nostri parkrunner diversamente giovane, che ha poi offerto la colazione al bar.

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Beatrice ovviamente ha potuto finalmente festeggiare il suo 50° parkrun, che ha completato a Berlino. In più è arrivata vicinissima al suo PB, si vede che il periodo a Berlino le ha fato bene!

Domani Jenny e Luigi torneranno dalle loro avventure parkrun internazionali (si spera), Jenny ha concluso il suo peregrinare estivo con Colchester Castle parkrun, mentre Luigi era in quel di Parigi e, come direbbero i giovani, è stato scammato perché purtroppo non ha potuto far altro che solidarizzare con i parkrunner francesi attualmente fermi per problemi legati alla richiesta di certificato medico per manifestazioni podistiche. Peccato perché avrebbe potuto aggiungere un altro paese alla lista di quelli visitati. Speriamo solo che in futuro l’occasione si ripresenti e parkrun France possa ripartire.

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Inoltre la scorsa settimana, a rappresentare Pineto a Lucca parkrun c'erano i coniugi Tornari, come Luciano la settimana precedente; complimenti a Cristina per il suo PB di parkrun in assoluto (complimenti anche per aver sopportato Marco in versione di pacer per tutti e 5 i km :-P)

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A Pineto invece troviamo in classifica 34 arrivati, tra di loro 12 turisti in visita, provenienti da Australia, Inghilterra, Irlanda, Irlanda del Nord, Nuova Zelanda E..... MILANO NORD (Ciao Gianluca Battista :D).

Tra di loro:

Sharon e il figlio Sam Courteney da Antrim, Irlanda del Nord.

Nipun e Shiroma Sathyapala, Originalmente dalla NZ, lei lavora alla FAO a Roma. Per Nipun era il primo parkrun, Shiroma ha completato il suo la settimana prima a Caffarella. Speriamo di rivederli presto.

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Dorota Asigno l’ED di Mosman parkrun, Australia, un piccolo evento come il nostro, risulta la prima parkrunner nella storia a completare entrambi i giri di Pineto CON UN PASSEGGINO (e la figlia dentro ovviamente) in un incredibile tempo di 33 minuti. Peraltro con un passeggino non da trekking, davvero stupefacente. Il marito Alex ha completato il primo giro insieme al figlio, troppo piccolo per essere in classifica, e dopo ha aumentato il passo lasciando il nostro Bob indietro :P).

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Sono tornati a trovarci i nostri cari amici, l’italo-inglese Sacha Rossi (in formissima, nuovo personale per lui), e Pawel Prufer dalla Polonia, parkrun Gorzów Wielkopolski.

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Il primo arrivato è stato Mitch Marshall, originario di Durham ma attualmente frequentatore di Oxford Parkrun. Il nostro percorso chiaramente non ha creato problemi per lui, visto che rappresenta la squadra di cross country dell'Università di Oxford. Alle sue calcagna, il suo amico anonimo, che non compare nei risultati a causa di un problema con il codice a barre. Se vuole contattarci, lo inseriremo volentieri. Dietro ai due ragazzi, troviamo a completare il trittico di turisti, Gianluca Battista, in visita da Milano.

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In campo femminile invece si gioca in casa con alcune tra le più attive e forti donne del Pineto con una nostra classica tripletta da podio di Laura Milanese, Pina Sorrenti e Laura Antico.

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Sempre rimanendo in ambito donne, abbia festeggiato il PB della fantastica Carolyne Kramar che si aggiunge a quello già citato di Sacha Rossi e a quello del nostro statistico Luigi Cipollini

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Domani per gli amanti delle “challenge” legate a parkrun abbiamo di nuovo un numero primo (157) da collezionare, ma soprattutto avremo il ritorno alla casa base di almeno di uno dei due ED vacanzieri :-P

 

 

Roma Pineto parkrun #155: sabato 30 luglio. C’è sempre qualcuno a mantenere in piedi la baracca

Con entrambi gli ED assenti e altri volontari abituai dispersi tra le varie parkrun di Italia, ci siamo ancora una volta affidati al buon gruppo capace di reggere la parkrun anche in condizioni avverse, dato che ormai sappiamo che l’aiuto arriva sempre puntuale ogni sabato da più parti. Per questo Marco Tornari, Cristina Tecca e Fabio Antonelli, che temevano di dover reggere la baracca da soli, sono stati affiancati da molti altri volontari prima, durante e dopo, come Rodrigo Franco e Gabriele Fiorani che come vedremo si è dovuto affrettare per dividersi tra parkrunner e volontario alle scansioni, o come Gilberto Burgio, in via di guarigione dopo un'operazione al ginocchio, che ha svolto il ruolo di direttore di corsa per la mattinata.

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Come di consueto negli ultimi mesi, abbiamo avuto anche l'aiuto di Bob e Carolyne con i turisti in visita. È sempre bello quando un turista si offre come volontario e questa volta l'inglese Benjamin Fish (che di solito corre a Witton parkrun) ci ha aiutato a smistare i token dopo l’evento.

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Ma davvero i volontari di sabato sono stati così tanti che diventa difficile nominarli tutti, anche se certamente lo meriterebbero, vale però la pena dire che da mangiare e da bere non manca mai, e un grazie speciale va a Daniela, la moglie del fotografo Alberto per la torta.

Ma dove erano tutti gli altri del core group?

L’ED 1 disperso fra le montagne del trentino dove cerca di combattere l’incredibile mole di cibo ingurgitato in vacanza con un numero spropositato di km di corsa.
ED2, Jenny, con Gabriele erano al bellissimo Whitstable parkrun, al mare di Kent in Inghilterra.
Luigi De Luca ha continuato il suo grand tour estivo a Mensola parkrun (Evado, Nendy per lui).
E infine Luciano Giovannini era in quel di Mura di Lucca parkrun dove, notizia favolosa per noi, ha corricchiato per la prima volta dopo il terribile incidente di ormai 2 anni fa.
Torneranno mai? Sicuramente, la nostalgia del Pineto è grande.

296064592_10229214170648360_975734725786076574_nNonostante il caldo e le numerose assenze, abbiamo avuto 41 partecipanti 13 dei quali turisti internazionali dall'Australia e Inghilterra.

Tra loro, c'erano 2 assidue famiglie di parkrunner. La famiglia Varley (Martin con i ragazzi Jacob e Rowan) di Crewe, che vantano tutti oltre 100 partecipazioni, e la famiglia Perry di Worcester (Darren, Julie e figli Arthur e Edward) che hanno corso oltre 200 parkrun ciascuno.

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Sono tornati a trovarci il nostro amico Federico Forti (che di solito corre a Finsbury park, Londra) per la sesta volta e Francisco Franco, il fratello del nostro Rodrigo.

Ancora una volta troviamo in cima Gabriele Fiorani (stavolta obbligato a sbrigarsi dal doppio ruolo di corridore e volontario), seguito da Alessandro Coianiz e Angelo Giuliani, in visita dalla Caffarella, ottimo esordio a Pineto per lui.

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La prima donna di questa settimana è stata l’inglese Amie Bagnall da Wepre parkrun, vicino a Liverpool, ha concluso con un tempo veramente ottimo, soprattutto considerando il caldo. Peccato appunto per le condizioni difficili perché forse con una temperatura ottimale poteva tentare il sub20 che per ora è riuscito a una sola donna al Pineto.

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Così La nostra Laura Antico si è trovata al secondo posto e Donatella Torre terza donna. Donatella che ha accompagnato insieme a Simone Magnani il figlio Francesco al suo secondo parkrun e un meritato PB. Il suo è stato l'unico PB della settimana, anche se Carolyne ci è andata vicino.

296862934_2211435349037879_7967656466730407674_nSiamo sempre entusiasti di accogliere New Entry, e questa settima finalmente è venuta a trovarci Gabriela Bustos.

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Abbiamo dato il benvenuto anche a due amici di Gabriele Fiorani: Arianna Cecilia e Daniele Cristini e a due amici di Bob e Carolyne che hanno camminato insieme a lui come tailwalker: Millie Murray dall'Australia e l'inglese Geoff Myers che vivono in Svizzera. Ci auguriamo che tutti loro continuino a frequentare parkrun in futuro quando possibile.

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Roma Pineto parkrun #154: sabato 23 luglio. Trasferte e turisti

Sabato scorso la nostra famiglia di parkrun era diffusa in diverse parti del globo: Luigi ha aggiunto un nuovo parkrun all’estero e un nuovo ruolo di volontario all’estero visto che ha fatto il camminatore di coda a Hellebrun, Austria; Elisabetta Corsetti e Sabrina Galante erano in visita da Bea Tonini a Berlino (dove hanno subito approfittato per fare parkrun, a differenza del nostro ED, lo ricorderemo sempre, che il giorno prima della maratona di Berlino non andò nemmeno per un saluto, fischi per lui); Regina Vara in Scozia, University of Sterling parkrun e infine Jenny e Gabriele Cavallo a Greenwich, Londra per incontrare l’habitué del Pineto, Amber Edwards. In più, il giovane Harry Tongue è entrato nel club di 50 parkrun a Weymouth in Dorset. Festeggerà con noi al suo ritorno.

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Con tanti volontari e parkrunner assenti, per fortuna abbiamo potuto contare su un ricco gruppo di turisti per incrementare il numero di partecipanti e far registrare 36 finishers, 11 di loro ospiti provenienti da Inghilterra e Irlanda. Per alcuni si è trattato del primo parkrun fuori casa.

Abbiamo anche riabbracciato il nostro Gilberto (post intervento) e lo abbiamo subito messo “al lavoro” come volontario (nelle prossime due settimane in particolare chiunque voglia dare una mano sarà oiù che ben accetto… quasi una salvezza!) e Roberta Pastorino è tornata in classifica camminando con la coda.

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Non ci sono stati particolari traguardi da festeggiare, anche se Carolyne ha raggiunto il numero arbitrario di 200 parkrun, oltre ad averci aiutato ancora una volta con gli ospiti tra i quali Richard Fletcher era decisamente il veterano del giorno con 708 parkun fatti durante i 16 anni da quando si è iscritto in 2006. Richard ha fatto 675 di quelle presenze a Bushy park, dove tutto è iniziato, il prossimo traguardo ufficiale per lui sarà il club 1000 (possibile solo in un minimo di 6 anni)

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Ian Nelson, Basingstoke, Hampshire. Se non fosse stato per Richard, sarebbe stato il nostro veterano del giorno con i suoi 362 parkrun. Chiaramente un volontario esperto come membro del club v100 e che dobbiamo ringraziare per averci portato in dono una copia della nuova rivista "parkrun".

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A rappresentare l’Irlanda abbiamo avuto Daniel e Anna Sheehy (seconda donna) da Tralee parkrun, Irlanda.

Infine Alyson e Matthew Chester (con casa a Witton parkrun, nel Lancashire) hanno dimostrato che è perfettamente possibile venire al caldo intenso di Pineto (alle 9 del mattino c'erano quasi 30 gradi) e fare il giro tranquillamente camminando, sicuri che il nostro team di tailwalker composto da Bob, Fabio e Cristina (con la felice aggiunta di Roberta) copriva loro le spalle.

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La New Entry dello scorso sabato, Nick Emery, è tornata per il suo secondo parkrun e per un PB a Pineto, impresa altrimenti riuscita solo a Fabrizio Severino (ancora una volta).

Infine abbiamo anche dato il benvenuto nella famiglia di parkrun a Michaela Cuozzo (inoltre prima donna) figlia di Paolo. Aspettiamo però che venga al Pineto anche l’altro figlio, Matteo, estremamente forte e ben noto nelle gare locali!

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Tra gli uomini, Alessandro Coaniz si è occupato in perfetto stile pacer di trainare un bel gruppo di 5 persone, ma alla fine accelerando (e gli altri rallentando per il caldo) ha staccato Marco Rizzo e Ruben David Blanco Abuazi. Poco dietro Gabriele e Marco che nel secondo giro si sono dedicate alle chiacchiere più che a correre.

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Anche questo è un ottimo modo per affrontare parkrun, anzi forse uno dei migliori. Potete sperimentarlo ogni sabato alle 9 al Parco del Pineto.

 

Roma Pineto parkrun #153: sabato 16 luglio. Volontari al sole

La lunga estata (caldissima per citare gli 883) continua a portarci via diversi habitué e parte del core gruppi di volontari, disseminati in giro per il globo (come Jenny, Rodrigo e Gabriele in Inghilterra o Luigi a Caffarella). Ma per un parkrun che post covid ha riaperto tranquillamente nonostante la contemporanea assenza dei 2 Event Director questo non rappresenta un problema grazie all’aiuto di tutti sempre molto disponibili (come Carolyne Kramar che ha accolto i numerosi turisti, visto che 12 dei 31 partecipanti erano ospiti provenienti dall’Australia, Inghilterra e Svezia).

Certo ci sarebbe piaciuto avere alle scansioni un campione del mondo come è capitato a chi nel 2018 a Bushy Parkrun è stato scansionato dall’attuale iridato dei 1500m…

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Purtroppo parkrun in Italia non è ancora così diffusa e la cultura stessa dello sport e della corsa in Italia necessita di ulteriori passi, ma noi siamo lo stesso felici di aver avuto alle scansioni il sempre ottimo Gabriele Fiorani, che dopo aver mandato messaggi correndo i primi 2km ha deciso di accelerare per arrivare davanti a tutti e mettersi subito al “lavoro” come volontario.

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Dietro di lui Alessandro Coianiz che si sta avvicinando ai 50 e in terzo posto Michael Hawgood (runner inglese che fa parkrun in Svezia e Danimarca, anche lui festeggiando un traguardo unofficial, 200 parkrun) che chiaramente ha sofferto in modo particolare il caldo, come si può evincere dalla foto. Subito dietro di lui il giovane Louis Formhals, parkrunner da York, UK.

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Prima Donna è un’altra turista, dall’Australia, Colleen Kleinschmidt. In realtà Tristan e Colleen Kleinschmidt in realtà si spostano spesso, ma trovano sempre una seconda famiglia tramite parkrun, essendo frequentatori di Bishan parkrun (Singapore) e anche parte del team di volontari a Danehy Park (USA) dove fa Tristan fa anche l’RD.

Dietro di lei la festeggiata Sabrina Galante che per la sua 25esima parkrun sfiora ancora una volta sfiora il suo PB.

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L’impresa di migliorarsi nonostante il caldo terrificante è invece riuscita a Carolyne Kramar che continua a distruggere il suo PB (adesso sotto 29 minuti) e idem Fabrizio Severino. Complimenti a loro!

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Tornando ai numerosi turisti, presenti anche la Famiglia Chisholm, da Havant parkrun, sulla costa meridionale inglese (Papà Peter con Elliot e Oscar) e la Famiglia Taylor/Dally, che partecipano in zona Oxford (dove è iniziato il viaggio parkrun di Salvatore). Kathering Dally, ha festeggiato il traguardo non ufficiale di 350 parkrun con il piacere di trovare la nostra consueta torta e il prosecco all'arrivo. La famiglia fanno parte del team di Harcourt Hill parkrun dove Mark Taylor è uno degli RD.

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A tal proposito è significativo pensare che nel 2016, quando Salvatore iniziò a fare parkrun lì, i parkrun di Oxford erano soltanto 2, mentre ora ce ne sono ben 5 tra cui scegliere. Capiamo che diffondere parkrun in Italia non sia così facile, ma speriamo davvero con tutto il cuore di avere in futuro anche noi l’imbarazzo della scelta su dove andare.

Siamo stati molto felici di dare il benvenuto a due New Entry di zona, Nick Emery e Francesco De Camillis, figlio della nostra Donatella Torre. Speriamo di rivederli presto e spesso.

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Infine la nostra tailwalker e nuova V50 Cristina Tecca è stata accompagnata da Elisabetta Corsetti e Tonino Pellino per una chiusura abbastanza veloce e così la vera festa poteva iniziare presto.

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Roma Pineto parkrun #152: sabato 9 luglio. Tutte le strade portano a Roma

Temperature più fresche al Pineto sabato scorso (ok forse dovremmo dire con un caldo meno estremo) e questo nonostante le vacanze estive e gli altri impegni ha garantito la presenza di 36 parkrunner.

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Come capita ultimamente e come capitava in epoca precovid, è stata nutrita la pattuglia internazionali con presenze da diverse nazioni e con addirittura una new entry iscritta solo per poter partecipare al nostro parkrun.

Presenti:

  • dalla Danimarca, Lars G. Hanson and Anja Elisabeth Sand da Fælledparken parkrun;
  • una coppia russo-finlandese attualmente facendo parkrun in Finlandia (per ovvi motivi), Lasse Salminen (primo straniero arrivato) e Daria A. Konstantinova;
  • Dall’Inghilterra, Rachel Sarah Bolton-King (Rushcliffe parkrun, Nottinghamshire) che ha portato il marito Richard Winchester per il suo primo parkrun in assoluto, speriamo che si è trovato bene da noi;
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  • dalla Scozia (Peter Green, che corre di solito a Edinburgh parkrun)
  • E infine un gruppo super allegro dal Sud Africa (Nick Bjelos, David Wright, Tracey Van Gessel) che hanno svolto la cammicorsa che contraddistingue gli eventi sud africani.  Sono venuti da noi tramite Amsterdamse Bos parkrun, nei Paesi Bassi, come tappa finale di un mini tour europeo indossando queste simpatiche magliette personalizzate.
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Nonostante tutti questi ospiti, Bob (new entry nel club 250) è rimasto il veterano del giorno. Ha svolto il suo consueto ruolo di tailwalker, accompagnato da Elisabetta Corsetti, Fabio Antonelli e Luciano Giovannini, finalmente di nuovo con noi in ottime condizioni. Lo aspettiamo quando potrà liberarsi dalle varie presentazioni del suo nuovo libro di poesie appena uscito. Bravo Luciano.

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Visto che Gabriele Fiorani ha pensato bene di massacrarsi nella 6 ore che si sarebbe tenuta la sera (dove ha corso 11 parkrun) questa volta si è dovuto contenere, lasciando il ruolo di apri-pista a Marco Rizzo, complimenti! Dietro di lui, il redivivo Matteo Maggini in procinto di iniziare la sua preparazione per la maratona di New York e Salvatore Sciuto sempre in buona forma nonostante il caldo.

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Così come sono una certezza tra le donne Laura Antico e Pina Sorrenti che hanno preceduto la già citata Rachel Sarah Bolton-King.

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Un grande applauso a Cristina Tecca per il suo PB questa settimana (arrivata insieme a Carolyne), particolarmente significativo visto che arriva dopo più di 50 corse. Continua a migliorare anche Fabrizio Severino, PB anche per lui.

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Non sappiamo se Cristina sabato prossimo potrà già scendere sotto i 30’ (difficile visto il ritorno del gran caldo), ma sicuramente meriterà un applauso speciale perché arriverà al traguardo di 50 volte da volontaria.

I volontari infatti sono il cuore di parkrun e sabato scorso con le assenze giustificate di Luigi, Gabriele Cavallo e Jenny a Londra, ci siamo affidati a Lucia Clema, Rodrigo Franco e Marco Tornari (oltre che al grande Alberto alle foto) per reggere tutto.

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Ma non pensate che gli “inglesi” abbiano battuto la fiacca, anzi: dopo aver corso e aiutato sabato a Gunpowder, domenica si sono prodigati con i più piccoli a Mile End juniors parkrun  (eventi di 2km purtroppo non ancora presenti in italia), dove si sono occupati di condurre il warm up iniziale.

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Fieri di voi.

 

 

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